Il futuro di 007 è nelle mani di Amazon

Chi segue il podcast sa che 007 qui è di casa, abbiamo parlato più volte di Bond, sia riguardo ai romanzi che ai film.

Dopo la conclusione della serie di film con Daniel Craig, a cui ho dedicato un vecchio episodio, ero curioso di sapere quale attore sarebbe stato scelto per interpretare Bond e come sarebbe stato caratterizzato il nuovo arco narrativo, visto e considerato come finisce “No time to die”. Avevo letto un po’ di chiacchiere in rete, più che altro supposizioni, ma non c’era nulla che davvero bollisse in pentola a causa di una faida tra Barbara Broccoli e gli Amazon Studios. Di che si tratta?

Circa tre anni fa Bezos si è pappato la MGM e uno dei fiori all’occhiello degli Studios era proprio il franchise di Bond. La parte creativa era in mano a Barbara Broccoli e al fratellastro Michael Wilson, che però si è ritirato, sicché il nuovo Bond era in mano a Broccoli, dal momento che ogni decisione riguardo al nuovo attore, alla sceneggiatura e quant’altro concerne l’aspetto creativo del film doveva essere approvata da lei. In sostanza Amazon Studios doveva mette i soldi per il nuovo film e Barbara Broccoli il talento creativo. Broccoli però non ritiene che Amazon sia una buona casa per Bond, poiché il core business dell’azienda è la vendita di tutto, dalla carta igienica agli aspirapolvere. Tra le due parti è nata dunque una sorta di faida che ha portato ad uno stallo, che si è concluso giovedì. Broccoli, Wilson e Amazon hanno raggiunto un accordo che prevede che i primi due cedano il controllo creativo del franchise ad una joint venture con Amazon, venture che deterrà i diritti di proprietà intellettuale del franchise. Vale a dire che il comparto creativo non sarà più appannaggio esclusivo di Barbara Broccoli.

Quella di 007 è una delle serie più longeve e, tra alti e bassi, è quella che forse ha mantenuto gli standard qualitativi più alti. È il franchise che si è smerdato di meno e che è degenerato di meno, cosa che non si può dire per altri franchise, come ad esempio Star Wars. 007 si è mantenuto su livelli di decenza grazie al talento della famiglia Broccoli, alle loro scelte oculate e alla scarsa propensione alla mercificazione più selvaggia. Certo, la serie di 007 ha avuto alcuni derivati, tra cui vari videogame, ma non ha mai raggiunto i livelli assurdi come la suddetta serie ambientata in una galassia lontana lontana. Il cuore del franchise sono sempre stati i film, rigorosamente proiettati in sala. Da appassionato della serie non posso che accogliere negativamente la notizia di giovedì, visto e considerato quanto sono scarsi i creativi degli Amazon Studios, soprattutto gli sceneggiatori. Non so se 007 farà la fine de “Gli anelli del potere” o di “The boys”, mi auguro di no, ma, visto come si comportano le multinazionali dell’intrattenimento, mi aspetto che il franchise di Bond degeneri in prequel, sequel, spinoff e serie tv che andranno a costituire un ipertrofico Bond-verse, ovvero un universo narrativo caratterizzato dalla sovrapproduzione e dalla spremitura inesorabile e incessante del marchio. Magari sono solo pessimista e malpensante.

Se vi interessa posso fare un episodio sull’argomento, fatemelo sapere nei commenti.

Fonti: 

Una opinione su "Il futuro di 007 è nelle mani di Amazon"

  1. Quando ho visto il disastro su Tolkien … e le serie demenziali di film della saga Star Wars… James Bond era ed è ridondante in tutto, ma hai ragione, nonostate certi buchi di trama qua e là… Il livello perlomeno era alto.

    Leggendo di Amazon ho subito pensato, vabbè dai almeno ne faranno anche la serie per smartphone 😀 pillole bond da 007 minuti 😀

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