American Gods e Epigoni

Mi sono sempre chiesto che cosa succeda agli esseri di natura divina quando gli emigranti lasciano la terra natale. Gli americani di origine irlandese ricordano le fate, quelli di origine norvegese i nisser, quelli di origine greca le vrykólakas, ma soltanto in relazione a eventi legati al paese d’origine. Un giorno, quando domandai perché in America non si avessero notizie di questi esseri, le mie fonti ridacchiarono confuse, prima di rispondere: «Hanno paura di attraversare l’oceano, è troppo lontana, l’America», e poi mi fecero notare che qui, in fondo, non erano venuti nemmeno Cristo e gli Apostoli.

Richard Dorson, A Theory for American Folklore, in American Folklore and the Historian, University of Chicago Press, 1971.
Un’immagine di Epigoni, realizzata da Caterina Ferrante.

È con questa interessante citazione che si apre il famoso romanzo American Gods dell’autore britannico Neil Gaiman ed è su tale idea che si sviluppano le vicende narrate nel libro, vicende che riguardano lo scontro tra vecchi e nuovi dei. I primi, giunti in America insieme agli emigranti che l’hanno ripopolata, sono ridotti al lumicino, contano su quei pochi sparuti fedeli che a stento si ricordano di loro, tirano a campare e progettano di far mangiare la polvere ai secondi, tronfi e ignoranti, nati nel brodo del consumismo e del capitalismo.
American Gods ha ispirato un autore italiano, Nicola Santagostino, per la creazione di Epigoni, un gioco di ruolo che sarà pubblicato da Tin Hat Games e andrà a breve in Kickstarter. Abbiamo intervistato Nicola a proposito di American Gods e con lui abbiamo parlato del romanzo di Neil Gaiman, del suo gdr, di narrazione e delle sue tecniche, e di quanto la narrazione sia un aspetto fondamentale nella vita umana.
Buon ascolto.

L’episodio può essere scaricato qui.

Fonti: Neil Gaiman, American Gods, Arnoldo Mondadori Editore, 2002.

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