Incontro con Rama

A cura di Farsight RPG*

Nel giugno 1973 veniva pubblicato il romanzo di fantascienza Incontro con Rama, scritto dal leggendario scrittore e futurista Sir Arthur C. Clarke.
Considerato una delle più importanti pietre miliari della fantascienza “hard” grazie alla rigorosa plausibilità scientifica osservata dall’autore, questo romanzo narra la prima scoperta ed esplorazione umana di un’astronave aliena, chiamata Rama in onore del dio indù. Vinse i più prestigiosi premi per la letteratura fantascientifica: Hugo, Nebula, Jupiter, Locus e molti altri.

Ci sarebbero troppe cose da dire su questo straordinario romanzo, dal nome del veicolo spaziale dei protagonisti, l’Endeavour (stesso nome dato al quinto ed ultimo Space Shuttle), allo stesso Rama, che ricorda per forma e struttura l’habitat spaziale teorizzato dallo scienziato Gerard O’Neill nel 1969 (Cilindro di O’Neill) e che ha ispirato molte altre opere di fantascienza** (la Cittadella nella trilogia di Mass Effect ne è un ottimo esempio). Oh, e ricordate la scoperta di Oumuamua nel 2017? Bene, trattandosi del primo oggetto interstellare scoperto e dato che aveva una forma allungata, prima che fosse selezionato il nome ufficiale hawaiano, molti avevano pensato di battezzarlo Rama (e sarebbe stato fichissimo).

*Farsight è un un gioco di ruolo di fantascienza in fase di sviluppo e progettato da Lightfish Games che andrà in Kickstarter nell’autunno 2020. Il gioco vuole essere una piattaforma generica e versatile, semplice ma anche potente, in grado di coprire qualsiasi tipo di ambientazione fantascientifica – dai moderni techno-thriller al cyberpunk, dal post-apocalittico alla space opera, e così via.


**Postilla di Gdr Viterbium

Parlando di Rama e dell Cilindro di O’Neill è impossibile non menzionare la stazione di Freeside del Neuromante. William Gibson la descrive come una struttura orbitale dalla forma di sigaro smussato alle estremità, insieme una sorta di Las Vegas dello spazio, una città di frontiera ed un porto franco, quasi tutta di proprietà della famiglia Tessier-Ashpool, la cui residenza, Villa Straylight, è situata in una delle estremità di Freeside.

“È soltanto un grosso tubo in cui versano le cose” spiegò Molly. “Turisti, venditori, qualunque cosa. E ci sono degli schermi speciali a maglia sottile che entrano in funzione ogni minuto, per garantirsi che i soldi rimangano qui quando la gente ricade dentro il pozzo.”

William Gibson, Neuromante

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